Ferrovie, trasporti, mobilità e cariatidi

Inviato da Roberto Mattioni il 11-11-2009 alle 12:49

Salve a tutti. Credo di dover intervenire ancora per fare un punto sulla situazione dell'argomento all'oggetto. Nel mentre voglio ringraziare le autorità che si sono prese a cuore (risolvendolo esteticamente), il problema della locomotiva del parco Te che tempo fa noi per primi,  avevamo più volte segnalato anche da questo stesso portale, oltrechè dalla stampa e con lettere dirette, ricordo che sarebbe opportuno fare un ultimo sforzo, dotando di una tettoia seppur semplificata, la locomotiva stessa, il cui perimetro potrebbe essere delimitato dal recinto già in essere (per evitare di dover reintervenire a breve con altre costose manutenzionii..) ed inoltre occorrerebbe dotare di una targa  identificativa il "monumento", come tutti i monumenti del mondo che si rispettino. Questa targa, dal costo ridicolo, se paragonato ai lavori fatti, intanto richiamerebbe i turisti che si soffermerebbero a leggere una storia assai interessante di una locomotiva particolare che, per la tecnica di allora, rappresentò un grande passo in avanti (e noi abbiamo la fortuna  di poterlo rimarcare a beneficio di studiosi, ricercatori, ma anche semplici curiosi). L'ho già accennato nelle precedenti lettere e lo ribadisco ora. E' necessario fare tutto questo, visto che sono anche, nel frattempo "sparite le targhe di fabbrica" rendendo così anonima la locomotiva. E poi quando mai si è visto un monumento senza nessuna iscrizione o identificazione?? Noi, come storici e studiosi delle ferrovie, abbiamo ogni documento della macchina e siamo pronti a renderli pubblici, nell'interesse della collettività!! Sempre nell'interesse collettivo, vorrei ritornare su un altro argomento che sta molto a cuore alle Associazioni che rappresento e che da tempo si battono per migliorare i trasporti ferroviari del mantovano, portandoli dall'età della pietra, all'avanguardia! I nostri ingegneri e tecnici esperti  del settore hanno da tempo pronto un piano globale dove le F.S. avrebbero delle limitazioni operative e rettifiche sui loro convogli, che non farebbero più piangere lacrime amare ai pendolari in particolare e a tutti gli utenti in generale, nè buttare fiumi di inchiostro alla stampa che ogni giorno deve segnalarci "bollettini di guerra", interruzioni di servizi, ritardi (quando va bene), abbandoni in linea di rotabili e di passeggeri, incidenti e disservizi vari, chiamare a raccolta entomologi che illustrino la tipologia dei più vari insetti, afidi e quant'altro ci becchiamo salendo "in carrozze FS" e i pericoli che si corrono per la salute! Dobbiamo tollerare ancora tale stato di cose? Allora, evidentemente, non siamo in grado di curare nemmeno i nostri interessi, nè di riunirci in Associazioni o. comitati di pressione per modificare lo "status quo". Tanto vale allora aprire ai TIR corso Vittorio Emanuele, corso Umberto e Piazza Sordello, così si attraversa meglio la città e magari buttar giù qualche monumento che infastidisce il percorso, tanto non gliene frega nulla a nessuno... sempre nel nome del business che non si può arrestare e che oltetutto percorre sempre la stessa STRADA.. Quando manca la buona volontà e un pizzico di coraggio per affrontare il nuovo, tanto vale sedersi e attendere il tracollo. Ci siamo vicini. Poi ricostruiremo tutto e aumenteremo anche il PIL (è un vecchio trucco di economia..!!). Auguri a tutti noi mantovani per essere nati e vivere in una bella città che tutti ci invidiano... per le cariatidi e per le belle statuine (a cui assomigliamo), meno per i gas che respiriamo!! Spero di aver fatto arrabbiare qualcuno... Rag. Roberto Mattioni presidente Associazione F.M.P. e Treni e Ferrovie, Mantova.   

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