A distanza di circa 1 anno, eccomi ancora, nella mia qualità di presidente dell’Associazione Ferrovia Mantova-Peschiera a battere e ribadire fino all’infinito, concetti e proposte che definire importanti e strategiche è ancor poco, se si leggono i documenti e tutte le discussioni (e atti degli incontri) che le hanno originate. E’ cambiato qualcosa nel frattempo?? Da parte dell’Associazione che mi onoro rappresentare, molto. Precisamente un armadio in più di documenti, studi di fattibilità, planimetrie, ecc.. che ovviamente non posso qui descrivere. Mantova (centro storico) è ora tutelata dall’Unesco, sono anche aumentati i richiami e le manifestazione nella nostra città, perla d’arte. E questi sono fatti! Ma, ogni medaglia ha sempre due facce e così, anche per noi, tra bellezze varie che sono state ereditate, dall’altro lato (oscuro), esistono gravi problemi che vengono ignorati, come se altri dovessero risolverli. Prima domanda: come pensiamo di trasportare milioni di persone che ci visitano (e non decine...)? Non rispondete sulle strade altrimenti ridono anche i polli!! L’intasamento giornaliero di tutte le arterie mantovane dovrebbe finalmente insegnare qualcosa, non serve scavare strade come talpe e rimanere ferocemente ancorati al passato, quando le stesse il giorno dopo sono già intasate! Proviamo ad immaginare un traffico moltiplicato esponenzialmente, quante talpe e talponi servono ogni giorno? Forse non ci basta la distruzione di tutte le belle campagne a tener botta...! Ma lascio le conclusioni a chi legge e che ogni giorno vive nell’inquinamento ambientale, acustico e atmosferico! E pensare che la soluzione è semplice, l’abbiamo sotto gli occhi, basta copiare (visto che difettiamo in fantasia) quello che fanno i nostri vicini e per vicini intendo comuni e province (non più solo gli austriaci e gli svizzeri che – beati loro – si sono visti inserire le loro bellissime, pulitissime e puntualissime ferrovie, come patrimonio dell’umanità (Unesco)! Vorrei delle risposte chiare dai politici e da tutti quelli che tengono ad un vita migliore (non ad una miglior vita, quella arriva da sola, basta continuare così...). Noi abbiamo esaminato ogni possibilità e considerato tutti gli aspetti, tecnici ed economici compresi che se oggi ci costerebbero mille, domani diecimila e via così, sonnecchiando e aspettando che altri ci smuovano, noi pagheremo un prezzo sempre più altro, ma magari aumentiamo il PIL!! L’unito allegato illustra più in dettaglio quanto espongo, con una pregiudiziale: si può dire o scrivere tanto, parlando al vento se manca la volontà (e non i quattrini, presi sempre a scusante). E' necessario asfissiare sulla porta di casa per chiamare qualcuno a risponderne, mi sembra chiaro... Nel comune interesse, chiedo alle persone avvedute e di buona volontà, ovunque si trovano, di leggere l’allegato e di provare finalmente a stabilire quella sinergia e corretta mediazione tra interessi produttivi e qualità di vita. Chiudo qui, non senza una punta di soddisfazione. La strada a suo tempo “ha ucciso la ferrovia”, ma siccome il mondo è rotondo, ora è la volta della ferrovia (elettrica) ad “uccidere le strade” e farci finalmente respirare e vivere in modo umano, questione di tempo e nemmeno tanto!! Rag. Roberto Mattioni Presidente Associazione Ferrovia Mantova-Peschiera.
Allegati
Possibilità per Mantova di risolvere i trasporti
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