La Locomotiva dei giardini del Te
Sono Roberto Mattioni, mi sono già presentato e ho avviato già una discussione sulla mobilità e i trasporti da questo stesso form. Desidero ora intervenire su un altro problema importante che vorrei porre all’attenzione dei cittadini. E’ mio dovere, come rappresentante di alcune associazioni che si occupano di ferrovie e di tradizioni, di cui mai si parla, o se ne parla a sproposito, senza la giusta ed approfondita conoscenza, anche a causa degli innumerevoli disguidi degli attuali collegamenti ferroviari che riempono le cronache quotidiane, disaffezionando l’utenza, portare all’attenzione della gente, cose che forse non si sanno o si sono dimenticate, ma che dobbiamo pretendere e che dovranno ritornare, dato che il mondo è rotondo (ad es.: puntualità, pulizia, servizi avanzati, mezzi competitivi, ecc..). Nel nostro sito www.trenieferrovie.it, Associazione di cui mi onoro di essere il presidente, abbiamo scritto molto e facciamo il possibile per conservare la memoria storica e per tramandarla, in particolare ai giovani, onde non vada definitivamente perduta. E’ tutta una “storia non minore” che è parte integrante delle nostre tradizioni, del nostro “vissuto”, dei nostri genitori e nonni, insomma è in noi e non la si può eliminare con un colpo di spugna! Sarebbe profondamente ingiusto e saremmo degli “ignoranti” della storia se lo facessimo. Per questo il motto nel sito parla chiaro: “Chi non conosce il passato non avrà futuro”... Noi ci crediamo e voi?? Coi più cordiali saluti, invito a leggere l’allegato e a riflettere. Rag. Roberto Mattioni.
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Bene, sono la 880-006 e devo dire due parole di ringraziamento al Sindaco Brioni e alle autorità che hanno ascoltato il mio appello disperato, rivolto loro fin dal 2007. La locomotiva del Te, come tutti mi conoscono, ora parla "LUCIDAMENTE", grazie dell'operazione cosmetica, a cui mi avete sottoposto, rendendo presentabile un monumento alla tecnologia che marciva nella ruggine. Ora avrei però una ultima nessità, al fine di non vanificare a breve quanto fatto. Mi serve una tettoia (anche semplificata), che possa coprirmi al fine di preservarmi dagli agenti atmosferici più insidiosi e almeno una targa che spieghi chi sono!! (lasciarmi anonima è un errore che non porta nessun utile)! Ho partecipato con successo alla grande guerra (l'ho già scritto) e credo di essermi guadagnata il rispetto che meritano tutti i combattenti per giusta causa e per difendere il suolo patrio. Una targa, di cui possiedo ogni dato storico, è un giusto riconoscimento che andrebbe a beneficio della collettività e attirerebbe studiosi della materia, appassionati e anche semplici curiosi che si soffermerebbero in maggior numero a leggere interessanti dati che mi vedevano all'avanguardia della tecnologia, rappresentando un grosso passo avanti nella trazione a vapore in linee complementari e tutti verrebbero anche correttamente informati di come ho potuto contribuire (con altre mie sorelle), alla vittoria italiana nella grande guerra! E' una pagina di storia, non certo minore, oltre che di tecnologia, ed è anche una fortuna che gli amici macchinisti mantovani e l'amico che scrive, mi abbiano voluta salvare, così da mostrarmi alla collettività, a memoria di un passato illustre...e avventuroso! Ricordo che non solo monumenti, statue e quadri hanno grande importanza, ma anche la tecnologia, senza la quale vivremo ancora nelle caverne... Cara sig.ra Brioni, come Sindaco di una bella città, dopo aver compiuto un'opera buona e fatto 30, vuol far 31, mettendoci una buona parola?? Io e il mio amico attendiamo con fiducia, in fondo si tratta di poco... Saluti a tutti dalla 880-006 e dall'amico rag. Roberto Mattioni, presidente Associazione nazionale Treni e Ferrovie e Associazione Ferrovia Mantova Peschiera- www.trenieferrovie.it e www.associazionefmp.it